La curiosità è un motore nella nostra redazione e proprio per questo abbiamo immaginato la sezione Incursioni, in cui conservare i nostri sguardi sporadici su questa mostra o quell’album. Ci è finito dentro anche il teatro, inaugurato da Pompeo Angelucci che alla scorsa stagione 2025/2026 del Teatro Vascello di Roma è andato a vedere la replica di Stanza con compositore, donne, strumenti musicali, ragazzo, uno spettacolo firmato da Mario Martone nel 2023 (ne leggerete).

Il teatro, questo sconosciuto! Questo barboso elefante che continua, chissà perché, ad avere un pubblico di riferimento: ma chi poi? Forse gli addetti ai lavori? Le anziane impellicciate? Magari allora servirebbe uno sguardo diverso, uno spettatore diverso, tra l’habitué e il neofita, che curiosando e mettendo in discussione questa o quella pièce raccontasse che linguaggio, che emozione, che istanza porta ancora con sé la performance dal vivo.

Non privi di strumenti d’analisi, sia teatrali che non, ci proviamo. Per farci stupire da quello che non conosciamo o che sappiamo addirittura a memoria, magari facendo stupire anche voi. Un curiosare sporadico, sì, ma con ordine! Per questo volevamo presentarvi un piccolo affondo che cureremo in occasione del Romaeuropa Festival, evento capitolino il cui programma ricchissimo ed esteso ospita concerti, spettacoli, proiezioni.

I caratteri principali del REF sono proprio l’interdisciplinarietà, il contemporaneo, l’interculturale. Nato nel 1986, si svolge da settembre a novembre, delineando un cartellone che si propaga per Roma, ospite di luoghi prettamente teatrali e non. Quale occasione migliore per spolverare un intrattenimento considerato ad oggi quasi obsoleto? Per sfidarlo e interrogarlo, magari, nel caso in cui ci deludesse

Querelle sarà lì, guidata dal proprio personalissimo gusto in questo primo ingresso in punta di piedi ma deciso. Seppur a festival iniziato, andremo a vedere i titoli che più ci incuriosiscono, tentando di raccontare un linguaggio, il teatro, che muore nell’attimo stesso in cui il sipario si chiude; a meno che non sia previsto un folto numero di repliche (difficile ormai in Italia, per problemi strutturali, politici ed economici – magari ne riparleremo) o un cameraman le cui riprese andranno a marcire nelle biblioteche delle università, consultate esclusivamente da professori e dottorandi. Saremo i vostri occhi. Senza paura quindi, parliamone!

• The Harvest of Broken Promises di Pankaj Tiwari


Illustrazione di Miriam Lupo